Cos’è il successo?

Non esiste una definizione precisa, o meglio esiste solo all’interno dei vocabolari, ma non nel mondo reale. Già perché nel mondo vissuto vivono, per l’appunto, le persone, gli individui, insomma avete capito: esemplari di Homo Sapiens Sapiens completamente diversi gli uni dagli altri. Questa specie così evoluta si ritiene l’unica specie senziente (sul pianeta Terra s’intende) e si è autoproclamata in tempi non sospetti come la specie dominante.
DOMINARE: il primo tassello per sviscerare il concetto di successo. Il dominio dell’individuo nei confronti di suoi simili, delle terre, della conoscenza è la forma più ancestrale di successo. Grazie al dominio i nostri progenitori hanno dato vita al progresso e al mantenimento della specie. Conquistare, sottomettere, abbindolare, sconfiggere il nemico per decretare il vincitore, il più forte, anzi il più adatto. L’evoluzione ci insegna che volgendo uno sguardo al passato si incappa in un’interminabile spirale di guerre logoranti la cui causa scatenante è sempre riconducibile all’istinto primordiale della sopravvivenza; sin dalla notte dei tempi ottenere la caverna migliore poteva fare la differenza tra vivere o morire, così come possedere un harem sano e vigoroso garantiva ottime possibilità di tramandare il proprio genoma, sino alla conquista più o meno lecita di terre fertili, di ricchezze e di conoscenza.
Oggi non possiamo e non dobbiamo dimenticare il passato,
sebbene la storia sia intrisa di violenti generali e condottieri, possiamo
giudicarne le azioni positive e negative, condannare gli abomini commessi da alcuni
e celebrare le meraviglie che altri nostri simili hanno realizzato. Del resto
uno sguardo sul mondo ci mostra come le guerre non finiscano mai e che l’uomo,
che in principio otteneva il successo in concomitanza con la sopravvivenza, non
si accontenta più: il dominio senza etica, senza rispetto della libertà e senza
limiti porta a dispotismi, a supremazie dissennate in un circolo vizioso di
sete di potere.
Lo ammetto, detta così sembra proprio che il successo sia
solo dei “forti” e dei “furbi”.
In realtà è necessario aggiungere dei dettagli
al ritratto del dominio inteso come raggiungimento di una condizione migliore.
La vera pulsione che spinge gli uomini a compiere le azioni quotidiane è la
volontà di accrescere la propria soddisfazione e quindi di migliorare la
propria esistenza indipendentemente dalla propria classe sociale: tutti
vogliono di più. Ottenere ciò che non si possiede per la propria felicità o per
quella degli altri è un desiderio comune a ogni individuo.
Attenzione però a
non confondere il desiderio di possedere un’auto nuova con il desiderio di
essere felici. Certamente la felicità data da beni materiali può essere molto
soddisfacente, ma sarà sempre inferiore al benessere scaturito dall’aver
raggiunto con fatica, sforzi e impegno un obiettivo prefissato.
Ecco allora che il dominio inteso come consapevolezza della
propria condizione, dei propri mezzi, delle proprie risorse e dei propri
obiettivi, rappresenta il primo passo verso il successo.
La FELICITÀ sopra
citata è la seconda espressione del successo, ma ATTENZIONE! Nella vostra corsa
verso i traguardi che vi siete preposti non dimenticate mai la condizione
necessaria a non cadere nel tranello dell’ambizione: “la mia felicità non deve recare
infelicità ad altri”.
Con questa frase semplice che può suonare vagamente cristiana
o buddhista è possibile continuare il proprio percorso senza inciampare nella
cattiveria. Pertanto è bene fermarsi spesso, specie appena prima di compiere un’azione
importante, e domandarsi quali possano essere gli effetti di tale azione e
dunque compierla solo nei seguenti casi:
- se recherà un miglioramento per sé stessi e nessuno scompenso ad altri
- se recherà un miglioramento per sé stessi e per gli altri
- se recherà un miglioramento per gli altri
Il terzo punto può sembrare stupido, ma la soddisfazione di
fare del bene nei confronti di nostri simili senza trarne un immediato
vantaggio personale è quanto di più appagante possa esistere in questa realtà,
su questo granello rotante chiamato Terra. Provare per credere!
È importante notare che l’infelicità che una nostra azione
può provocare ai nostri vicini di scrivania, alla società o all'intera popolazione è direttamente proporzionale alla nostra influenza sulle parti
indicate, pertanto bisogna necessariamente considerare anche gli effetti
indiretti delle nostre azioni. Ad esempio un danno all'ambiente causato da una
nostra decisione diventerà a sua volta la causa di un danno alla fauna e alle
persone.
Una buona PIANIFICAZIONE
è il vero segreto del dominio della felicità. Pianificare significa
identificare, valutare, analizzare, predisporre e calcolare. Per raggiungere un
obiettivo è necessario innanzitutto identificarlo e quindi conoscerne ogni
particolarità, studiarlo, analizzarlo sotto ogni aspetto.
In seconda analisi è necessario identificare le parti interessate, ovvero le persone, le
entità, le istituzioni e tutte le variabili che hanno un impatto sulle nostre
scelte future e presenti; dimenticare di analizzare le esigenze di una o più
parti può decretare un insuccesso prematuro.
Una volta messo a fuoco l’obiettivo è doveroso concentrarsi
sulle risorse necessarie a raggiungerlo. Non commettete l’errore di pensare
solo a risorse economiche: spesso sono le risorse mentali quali la conoscenza e
la passione a fare la differenza. Calcolate il gap che divide il vostro
obiettivo dalla vostra posizione attuale in termini di risorse; se non possedete
le risorse necessarie fatene incetta e “dominatele” ove possibile (conoscenza e
studio), altrimenti ridimensionate l’obiettivo. È molto importante evitare l’azione
senza avere le risorse necessarie, pena l’insuccesso matematico. Ridimensionare
non significa accontentarsi, ma essere razionali e avere amor proprio, con il
proposito di vivere sulla base di certezze ad alte percentuali, non potendo avere
certezze esatte sul futuro.
Siamo giunti al termine di questa introduzione al successo ed
è doveroso rispondere alla domanda iniziale, soprattutto per quelli che
eviteranno la lettura completa e cercheranno la risposta in grassetto!
Cos’è il
successo? È essere felici con quello che si ha, e qualora non si possedesse
tale fortuna è necessario creare i presupposti perché ciò accada, ma solo a
seguito di un’attenta pianificazione.


Nessun commento:
Posta un commento